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Parcheggia l’auto a Pantalica e al ritorno non trova l’attrezzatura: derubato un fotografo americano

L’autoveicolo che custodiva l'attrezzatura professionale è stato svaligiato nonostante fosse posteggiato accanto alla garitta d’accesso alla R.N.O.- Pantalica nord

Non si fermano, infatti, i furti ai malcapitati turisti attratti da Vendicari, Laghetti di Cavagrande e Pantalica. Le località sono state indicate in ordine di numero di furti ai turisti così come indicato informalmente dall’Azienda Foreste Demaniali che, solo su Vendicari, ha potuto installare telecamere di video sorveglianza.

Ha fatto oltremodo scalpore il Carnevale amaro per la zona archeologica di Pantalica, proprio nel 20° anniversario del riconoscimento Unesco “Siracusa e le Necropoli rupestri di Pantalica”. Martedì Grasso, un fotografo e giornalista di fama mondiale è stato vittima di un furto mentre lavorava per un servizio sulla necropoli di Pantalica e sui siti Unesco della Sicilia.

Il danno materiale, stimato in decine di migliaia di euro, è grave, ma ancor più significativo è il danno d’immagine. È successo che, mentre il giornalista era impegnato nell’escursione a fondo valle, l’autoveicolo che custodiva l’attrezzatura professionale è stato svaligiato nonostante fosse posteggiato accanto alla garitta d’accesso alla R.N.O.- Pantalica nord; la masseria parcheggio a servizio della necropoli, purtroppo, è ancora in preda ai vandali nonostante sia stata realizzata da decenni, in barba al piano di gestione del sito Unesco che a Durban, nel 2005, fu additato come esempio per le successive candidature al prestigioso riconoscimento.

Per quest’ultimo caso, inoltre, grazie al segnalatore di posizione di uno dei bagagli rubati, è stata individuata la zona di Catania come destinazione dei malviventi, ma nulla è stato possibile fare per recuperare la refurtiva nonostante il pronto intervento del 112. Adesso si attendo gli sviluppi delle indagini degli inquirenti come un’adeguata azione di vigilanza delle aree turistiche di una provincia che vorrebbe riconvertirsi al turismo. Sempre dagli uffici della Azienda foreste demaniali si apprende che le compagnie di noleggio auto presenti nell’aeroporto di Fontanarossa avviserebbero i propri clienti a non sostare le autovetture nei pressi delle oasi naturalistiche del Siracusano.


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