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“A Buscemi poltrone vuote in Consiglio comunale e consiglieri lontani centinaia di chilometri”: la maggioranza replica all’opposizione

"Trovo surreali le accuse di teatrino politico rivolte gli astanti, che, a differenza di alcuni eletti, assistono con senso civico alle deliberazioni del Consiglio comunale", le parole del sindaco Michele Carbé

“A Buscemi poltrone vuote in Consiglio comunale e consiglieri lontani centinaia di chilometri”. Non si fa attendere la risposta del gruppo di maggioranza “Buscemi Riparte” alle lamentele apparse a mezzo stampa da parte dei consiglieri di minoranza. Secondo “Liberamente Insieme per Buscemi”- con una nota firmata da Rossella La Pira, Giada Linzitto e Michele Giansiracusa – la maggioranza ha tentato di far decadere alcuni consiglieri a causa di presunte assenze comunque giustificate risalenti al 2024. Secondo l’opposizione, il presidente del Consiglio avrebbe assunto toni da giudice, rigettando le giustificazioni dei consiglieri con argomentazioni smentite da recenti sentenze del Cga.

Liberamente Insieme per Buscemi: “in Consiglio comunale spettacolo indecoroso”

In aula

Arriva, puntuale, la risposta del presidente del Consiglio comunale Giuseppe Giuliano: “Spiace rilevare – esordisce – come l’opposizione, ancora una volta, abbia preferito utilizzare canali diversi da quelli della normale dialettica in Consiglio comunale per illustrare le proprie ragioni. Strano pure che le critiche non siano state espresse in Consiglio, dove si sono limitati ad anelare atti di clemenza. È chiaro, e questo forse sfugge ai consiglieri di minoranza, che una decisione sulla decadenza o meno degli stessi spetti esclusivamente al Consiglio comunale”.

Anche il capogruppo di maggioranza Rosa Amenta replica alle accuse di discriminazioni di genere rivolte al Consiglio comunale: “respingo, con forza, le considerazioni circa discriminazioni di genere che sarebbero state perpetrate nei miei confronti. Anzi, proprio grazie al nostro operato amministrativo a Buscemi per la prima volta sono state organizzate conferenze sulla violenza di genere; inoltre soltanto lo scorso anno, grazie alla volontà delle donne dell’amministrazione Carbè è stata installata una panchina rossa, per sensibilizzare sulla lotta contro la violenza di genere”.

Infine chiosa il sindaco Michele Carbè: “In aula non c’è stato alcun dietrofront, piuttosto si è voluto far luce su un fatto più unico che raro: si preferisce lasciare le poltrone vuote in Consiglio comunale invece di far spazio ad altri che, presenziando, potrebbero dare un apporto serio e costante all’organo collegiale comunale -. Il vero intento del gruppo di maggioranza non era far decadere la voce della minoranza, ma mettere a nudo il fatto che per alcuni o meglio per quello che resta dei nostri avversari qualcuno da sempre vale più di altri; impedendo, in questo modo, agli stessi ex sodali di accedere al Consiglio comunale al posto di coloro che, in absentia, pretendono di gestire la cosa pubblica. In conclusione, trovo surreali le accuse di teatrino politico rivolte gli astanti, che, a differenza di alcuni eletti, assistono con senso civico alle deliberazioni del Consiglio Comunale. Quest’ultimo è un’agorà dove si vive di passione, preferiamo lasciare il silenzio e la contemplazione a luoghi più appropriati”.


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