Si scaldano i motori per il prossimo Festival internazionale del teatro classico dei giovani, la ventinovesima edizione, in programma ad Akrai dall’11 maggio al 3 giugno 2025. Riunione operativa ieri al Comune di Palazzolo Acreide dell’assessore alle Attività culturali e Istruzione, Nadia Spada con i ristoratori e i rappresentanti delle attività economiche. Si avvia, infatti, la sinergia tra pubblico e privato per la permanenza dei giovani studenti sul territorio durante la giornata in cui reciteranno al teatro. I giovani, infatti, come già avvenuto lo scorso anno, saranno i protagonisti di attività di Pcto, i Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, laboratori. Una novità, introdotta lo scorso anno, che è diventata una grande opportunità e un’esperienza formativa importante.
E inoltre potranno pranzare in uno dei numerosi ristoranti che hanno aderito al progetto. Infatti tra i servizi messi a disposizione per gli studenti e i docenti, è previsto che si possa usufruire della consumazione del pranzo in strutture ristorative convenzionate che offriranno delle proposte a dei pacchetti agevolati per gli studenti.
“Anche quest’anno abbiamo riproposto la sinergia con le attività che operano a Palazzolo – sottolinea l’assessore Spada – perché siamo convinti dell’importanza di ascoltare le tante realtà del territorio e promuovere iniziative finalizzate a permettere agli studenti, che in quei giorni saranno a Palazzolo, di restare qui e godere di tante e significative opportunità“. Cultura, teatro, dunque, ma anche valorizzazione delle eccellenze della gastronomia, grazie alla collaborazione con le attività di ristorazione, perché il Festival è soprattutto una rassegna che punta a valorizzare Palazzolo e le sue eccellenze.
Verranno poi promosse alcune attività, che sono in fase di definizione, che verranno organizzate nelle varie giornate. Inoltre dal 10 al 13 maggio ci sarà il gemellaggio con Corinto, con la presenza a Palazzolo di studenti, docenti e rappresentanti delle istituzioni della città greca, per rinsaldare quel legame avviato da tempo nel segno del teatro che unisce.
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